Biografia

Corrado Balest (1923-2016)

Balest nasce nel 1923 a Sospirolo (Belluno).

Si trasferisce a Venezia poco prima della fine dell’ultima guerra, e vi frequenta l’Accademia di Belle Arti, studiando sotto la guida del maestro Guido Cadorin fino al 1950, allorché inizia la sua autonoma attività professionale inaugurata con la personale alla Bevilacqua La Masa. A partire da quell’anno, infatti, oltre ad essere presente in molte collettive, terrà numerose mostre personali sia a Venezia e nel Veneto che a Roma, a Vienna e a Milano.

Non esita a misurarsi anche con la pittura parietale e nel 1985 decora il soffitto dell’atrio del Palazzo delle Assicurazioni Generali di Trieste con un’immagine di Terrazza verso il cielo e motivi vegetali; del 1986 è una pittura rappresentante Maria la sarta a Cibiana in Cadore e dell’inizio degli anni novanta quella delle pareti d’angolo del salotto di casa Mazzotti a Panarea, con una Veduta mediterranea.

Al di là della prevalente attività di pittore, Balest si è anche applicato all’incisione, prediligendo la tecnica dell’acquaforte: la prima mostra di questa sua produzione risale al 1971 presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, mentre un’antologia di tale impegno grafico dal 1970 al 1995 è stata pubblicata dalla casa editrice Neri Pozza di Vicenza con la presentazione di Carlo della Corte.

Ha realizzato inoltre acqueforti a illustrazione di testi poetici e letterari, tra gli altri, di Diego Valeri e Carlo della Corte (anni settanta), di Virgilio (Tre Egloghe del 1971), di Fernando Bandini (1981 e 1989), di Grytzko Mascioni (1982), di Andrea Zanzotto (1989), di Tiziano Rizzo (1995).

Balest si è dedicato anche alla plastica – sculture, terrecotte e bronzi.

Corrado Balest, che negli anni ottanta ha insegnato pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti. Nel 2003 gli è stata dedicata una mostra monografica a Ca’Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia.

Opere di Balest si conservano in numerosi musei stranieri e italiani (tra questi il Puskin di Mosca, l’Ermitage di Pietroburgo, l’Albertina di Vienna, la Galleria d’Arte Moderna di Zagabria, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, la Galleria Querini Stampalia di Venezia, il Civico Museo di Vicenza, il Gabinetto di disegni e stampe dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Pisa, il Museo Rizzarda di Feltre ecc.), nonché in svariate collezioni private sia in Italia che all’estero.

Nel 1992 ha pubblicato un Manuale con prefazione di Sergio Ferrero presso la Galileo International Editrice. Ha pubblicato anche articoli sulla stampa periodica (per esempio, quattro puntate di un Taccuino di riflessioni che anticipano il volumetto del 1958 in «La Voce Repubblicana» del 3, 13, 19 luglio e del 3 agosto 1958; un ricordo di Felice Carena, in «La Gazzetta delle Arti» del novembre 1970; Quando si nasce Pompier in «Il Gazzettino» del 12 giugno 1993) e rilasciato significative interviste (per esempio a Emilio Isgrò, in «Il Gazzettino» del 5 agosto 1964, a Ivo Prandin, in «Il Gazzettino» del 19 marzo 1984, a Francesco Lazzarini, in «La Nuova Venezia» del 14 agosto 1988 e a R.G., in «Il Gazzettino» del 28 giugno 1989). Nel 2008, a cura di Cristina Beltrami, Martina Massaro e Chiara Romanelli, è stata pubblicata una seconda edizione del Manuale, con scritti di Lionello Puppi ed Andrea Zanzotto, Angelo Colla Editore, Vicenza.

Sull’opera di Balest, alla quale sono dedicate una monografia di Ugo Fasolo (Corrado Balest, Neri Pozza, Vicenza, 1965), e due cataloghi monografici (Balest. Opere 1971/2000, in occasione della mostra a San Donà di Piave, 2000; Balest. Opere 1971/2003, in occasione della mostra a Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia) hanno scritto, in occasione di presentazioni di mostre personali o di commento ad esse sulla stampa periodica, Eugenio Bernardi, Marziano Bernardi, Virgilio Boccardi, Dino Buzzati, Felice Carena, Carlo della Corte, Enzo Di Martino, Ugo Fasolo, Silvio Guarnieri, Emilio Isgrò, Mario Lucchesi, Salvatore Maugeri, Giuseppe Mazzariol, Giuseppe Mazzotti, Berto Morucchio, Gino Nogara, Guido Perocco, Neri Pozza, Ivo Prandin, Lionello Puppi, Paolo Rizzi, Giandomenico Romanelli, Alberto Sala, Nantas Salvalaggio, Luigi Scarpa, Ardengo Soffici, Giuseppe Surian, Dino Tamburini, Toni Toniato, Giorgio Trentin, Diego Valeri.

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